L’anteprima del film che molti aspettavano da tempo: Bohemian Rhapsody.

Film che racconta i primi 15 anni di una delle Band più amate della storia. Il biopic si apre con Freddie che sta per salire sul palco di quello che sarà uno dei concerti più significativi della band: l’apparizione al Live Aid. Da qui il film torna indietro e parte da un Farruck, non ancora Freddie, che incontra la sua futura band e l’amore della sua vita.

Stucchevole e impersonale, la vita di Freddie viene affrontata come una puntata dei Cesaroni, Rami Malek s’impegna, ma la caratura di Freddie non la raggiunge neanche lontanamente.

Sempre le stesse 4 mosse scimiottate, Freddie era molto più di uno “sculettamento” e dei dentoni. Sembra che la storia venga raccontata ad un gruppo di bambini dell’asilo, i temi scomodi (omosessualità, feste estreme, droga, tradimenti) vengono lasciati intuire allo spettatore, il resto è amore e buoni sentimenti.

Possiamo giustificarlo perché è stato un film sofferto, in cantiere dal 2010, ha visto susseguirsi attori principali, registi e polemiche? A voi la sentenza.

 

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